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Stemma Grotte di CastroGrotte di Castro
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Storia

Dagli Etruschi al Ducato di Castro

Oltre duemila anni di storia: dalla Civita etrusca sulla rupe, alla rifondazione longobarda, ai Farnese e al Regno d'Italia.

Aggiornato al 2 agosto 2026

Vicolo medievale in pietra con gerani rossi e arco di tufo
Rughe e vicoli

La storia di Grotte di Castro si legge in tre grandi capitoli. Il primo è quello della Civita, la città etrusca che sorgeva sulla collina lungo la strada per il lago, al confine tra i territori di Vulci e Volsinii. Il secondo è quello del borgo medievale sulla rupe attuale, nato dopo la distruzione longobarda e diventato Castrum Criptarum nel documento di Matilde di Canossa del 1077. Il terzo è quello dell'età moderna, tra Farnese, Stato Pontificio e Regno d'Italia, fino alla specializzazione nella patata dell'Alto Viterbese nel secondo Novecento.

Cronologia

Le tappe fondamentali

Cronologia essenziale, ricostruita dalle fonti aperte. Alcune date restano dibattute nella storiografia locale: dove serve, riportiamo i termini con cui compaiono nei documenti.

PeriodoEvento
Epoca etruscaSulla collina di Civita sorge una città al confine tra Vulci e Volsinii, a dominio della sponda nord del lago di Bolsena. Le necropoli di Pianezze, Centocamere e Vigna la Piazza documentano diverse fasi della società etrusca.
IV–III secolo a.C.L'antica Civita viene conquistata dai Romani.
VIII secolo d.C.La Civita viene distrutta dai Longobardi. I superstiti si rifugiano nelle località più sicure dei dintorni: nascono così Gradoli, San Lorenzo e Grotte.
Origine del nomeIl nuovo abitato prende nome dalle caverne scavate sotto la rupe, ancora oggi visibili: erano un rifugio in caso di aggressione.
1077Grotte compare come Castrum Criptarum nel documento di donazione di Matilde di Canossa alla Santa Sede.
1144Il piccolo villaggio di Rosano viene distrutto e i suoi abitanti trasferiti a Grotte.
Medioevo e prima età modernaIl centro è conteso tra la Chiesa e Orvieto.
1537Grotte viene acquistato dai Farnese ed entra a far parte del Ducato di Castro.
1615Inizia la devozione per la Madonna del Suffragio con la costruzione del Santuario, oggi Basilica.
1649Con la caduta di Castro, Grotte torna sotto lo Stato Pontificio.
1656Papa Alessandro VII dona agli abitanti le reliquie di san Flavio martire, conservate nelle catacombe di Callisto: san Flavio diventa patrono del paese.
Fine XVIII secoloIl Borghetto sulle rive del lago, semiabbandonato per l'impaludamento e la malaria, viene unito a Grotte.
1860Un distaccamento di garibaldini occupa Grotte il 19 maggio, durante l'impresa dei Mille; i pontifici riprenderanno il controllo poco dopo.
1866Il nome cambia da Castello delle Grotte in Grotte San Lorenzo.
1871Con il resto del Lazio, Grotte entra nel Regno d'Italia.
1877Il nome cambia definitivamente in Grotte di Castro.
1886Viene inaugurata la Fontana Grande per l'apertura dell'acquedotto comunale.
1925Inaugurazione del Monumento ai Caduti in piazza Cavour.
1928Grotte concede la cittadinanza onoraria all'esploratore Umberto Nobile.
Dopo il 1945Il paese si specializza nella coltivazione della patata dell'Alto Viterbese, oggi IGP e principale risorsa economica.
1993Consacrazione della chiesa di San Giovanni Evangelista, nella parte nuova dell'abitato.

Il nome

I nomi con cui Grotte è comparsa nei documenti

  • Tiro — nome tradizionale con cui è stata a lungo indicata la città etrusca di Civita.
  • Civita di Grotte di Castro — denominazione con cui l'insediamento antico compare nelle fonti moderne, senza che se ne conosca il vero nome etrusco.
  • Castrum Criptarum — forma con cui il borgo appare nel 1077 nel documento di Matilde di Canossa.
  • Castello delle Grotte — nome pre-unitario.
  • Grotte San Lorenzo — dal 1866 al 1877.
  • Grotte di Castro — dal 1877 a oggi, in ricordo dell'appartenenza al Ducato di Castro dei Farnese.

Da leggere più a fondo

Fonti e approfondimenti