Pianezze, Centocamere e Vigna la Piazza raccontano uno dei sistemi funerari più importanti dell'Alto Viterbese: tombe a camera scavate nel tufo, sepolture a fossa entro circoli di pietra, un ipogeo lungo sedici metri.
Aggiornato al 2 agosto 2026
Necropoli di Pianezze
Grotte di Castro sorge di fronte al colle Civita, sede di un insediamento etrusco della seconda metà dell'VIII secolo a.C. Le tre necropoli principali — Pianezze, Centocamere e Vigna la Piazza — si distribuiscono intorno al pianoro e documentano diverse fasi della società etrusca, dall'orientalizzante al periodo classico. Sono gestite dalla società Archeoares, che si occupa di scavi, tutela, apertura al pubblico e visite guidate.
Prima di partire verifica sempre orari e disponibilità sul sito ufficiale: possono variare per stagione, condizioni meteo o esigenze di tutela. Le necropoli chiudono al pubblico da gennaio a marzo.
Pianezze
Necropoli di Pianezze
A circa tre chilometri a sud del paese, sul costone tufaceo della collina. In uso tra il VII e il V secolo a.C.: rappresenta la fase più monumentale della necropoli grottana.
Datazione: in uso tra il VII e il V secolo a.C.
24 tombe monumentali finora individuate, tutte scavate nel costone tufaceo.
Schema tipico: lungo corridoio scoperto (dromos), atrio d'ingresso, camere secondarie di deposizione disposte intorno all'atrio.
L'impianto delle tombe varia: gli etruschi lo adattavano sia alle condizioni geologiche incontrate durante lo scavo sia alle richieste della committenza.
Tomba emblematica: la Tomba Rossa, uno dei riferimenti principali della necropoli.
Centocamere
Necropoli di Centocamere
Detta anche Casale Centocamere, sorge di fronte al pianoro di Civita, sul versante occidentale. Cronologicamente precede Pianezze: le tombe indagate coprono il VII secolo a.C.
Datazione: VII secolo a.C., più antica rispetto a Pianezze.
Oltre 50 tombe con deposizioni plurime, disposte su almeno tre ordini.
Le tombe si sviluppano principalmente lungo un asse perpendicolare all'ingresso, spesso con piccole camere laterali.
Molte camere sono collegate tra loro da un intricato sistema di fori e cunicoli aperti dai clandestini per passare da una struttura all'altra.
CC4: la tomba più imponente riportata alla luce, lunga 16 metri, con cinque camere coassiali e tre camere laterali.
19 inumati totali nella tomba: 16 in fossa e 3 in loculi ricavati nelle pareti.
Scavi recenti hanno riportato in luce un tratto del sentiero antico percorso durante i funerali e i gradini scavati nel tufo davanti alla tomba CC7.
In età medievale alcune tombe etrusche furono riutilizzate come colombai per l'allevamento di volatili.
Vigna la Piazza
Necropoli di Vigna la Piazza
La necropoli da cui provengono molti dei corredi funerari esposti al Museo Civita. Non è attrezzata per la visita: se ne conserva la memoria attraverso i corredi.
Settore B — prima fase: sepolture individuali a fossa, tra la fine dell'VIII e gli inizi del VII secolo a.C., spesso al centro di un circolo di pietre poste a secco.
Settore B — il defunto era deposto in posizione supina a diretto contatto con il terreno; in alcuni casi è attestata la presenza di un sarcofago ligneo.
Settore B — seconda fase: nuovi circoli di blocchi di tufo squadrati (~6 metri di diametro), con una singola sepoltura in sarcofago di pietra al centro.
Settore A: tombe a camera databili tra la metà del VII e il VI secolo a.C.
I corredi della necropoli sono conservati al Museo Civita, nel Palazzo del Vignola.
Museo
Museo Civita nel Palazzo del Vignola
Il museo archeologico, allestito nel palazzo cinquecentesco attribuito a Jacopo Barozzi detto il Vignola, raccoglie i corredi funerari delle tre necropoli e ricostruisce il mondo dell'aldilà etrusco. Attualmente il museo può risultare chiuso al pubblico: verifica lo stato prima della visita.
Sede: Palazzo del Vignola, edificio della seconda metà del XVI secolo.
Corredi funerari da Vigna la Piazza, Centocamere e Pianezze.
Riproduzione in scala reale di una tomba a camera etrusca.
Sarcofago monolitico di tufo, originale.
Sezioni tematiche dedicate alla sfera maschile, alla sfera femminile, alla cucina e alla ricchezza dell'aristocrazia locale.
Percorso "Il mondo dell'aldilà", con la rappresentazione delle necropoli etrusche del territorio lacuale.
Visita
Come e quando visitare le necropoli
Le necropoli di Pianezze e Centocamere sono attrezzate per la visita e vengono aperte da Archeoares in stagione. Vigna la Piazza non è accessibile: i suoi corredi si visitano al Museo Civita.
Biglietto: un unico ingresso dà accesso alle necropoli di Pianezze e Centocamere.
Le aree archeologiche non aderiscono alle domeniche gratuite statali.
Apertura stagionale: le necropoli sono generalmente aperte da aprile a fine ottobre/dicembre a seconda del calendario, chiuse da gennaio a marzo.
Gli orari settimanali variano nel corso dell'anno (spesso venerdì/sabato/domenica in bassa stagione, mercoledì-domenica in alta stagione).
Per la stagione in corso, controlla sempre la pagina ufficiale di Archeoares prima di partire.
Il museo che custodisce i corredi di Vigna la Piazza, Pianezze e Centocamere. Per gli aggiornamenti sull'apertura fa riferimento il Sistema Museale del Lago di Bolsena.